Calabria
28 Maggio 2022 Aggiornato alle 21:56
Politica & Istituzioni

Il "Giubileo Dossettiano" a Bonifati, nel ricordo del padre costituente

L'intellettuale del '900 lasciò una grande eredità culturale e spirituale alla Calabria. Dal 1959 uscì dalla ribalta della politica e fondò l'ordine "Piccola famiglia dell'Annunziata". Nel 1983 le prime sorelle arrivarono nel Cosentino
di Viviana Spinella

A 25 anni dalla morte di Giuseppe Dossetti, quinta tappa del Giubileo a lui dedicato a Bonifati, nel Cosentino. La Piccola famiglia dell'Annunziata fondata dal monaco, già politico e padre costituente, ebbe un legame particolare con il nostro territorio.  Le prime sorelle arrivarono nel piccolo Comune del Cosentino nel 1983.

La "Piccola Regola" su cui si basa la vita dell'ordine monastico resta semplice: la preghiera. Così come i principi spirituali che orientano la vita della Comunità voluta e fondata da Dossetti negli anni '50.  Dalla Chiesa di Bologna a quella di Bonifati, parte integrante di quella famiglia che arriva fino al Medio Oriente, frutto di un'idea antica, che Dossetti coltivò nel tempo e che alla fine riuscì a realizzare.

Giuseppe Dossetti fu politico, antifascista, padre costituente. Ma anche grande intellettuale del '900, che lasciò una grande eredità, culturale e spirituale. Dal 1959 poi decise di intraprendere un percorso al di fuori della ribalta della politica, usando il silenzio come strumento di riflessione. E diventò così parte della Storia e della Cristianità.

In occasione del "giubileo dossettiano" è intervenuta la ex ministra Rosi Bindi: "La sua intelligenza non era solo la sua materia cerebrale, i suoi studi, la sua cultura, ma anche qualcosa di più, era la sua capacità di leggere la storia attraverso la parola di Dio. Quello che capisci quando entri in contatto con loro comunità è che senza la parola di Dio e senza l'eucarestia, tutto il resto perde di significato".

					

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