Calabria
28 Maggio 2022 Aggiornato alle 21:56
Storie & Mestieri

In Sila il vigneto più alto d'Europa: la storia di un "ingegnere-contadino"

Il sogno di battere tutti i record e vinificare a 1300 metri d'altezza sfruttando la latitudine favorevole della Calabria. E così il vino Anthea prodotto a Longobucco ha vinto la medaglia d'argento alle "Olimpiadi dei vini estremi" in Valle d'Aosta
di Maria Teresa Santaguida

Baccus amat colles, lo sapevano anche i Romani: il dio Bacco adora le colline, ma non le montagne. E allora c'è voluto l'intuito di calcolo di un giovane ingegnere per far crescere la testarda vite nel cuore della Sila, tra i climi rigidi delle montagne di Calabria. 

Il sogno di battere tutti i record e vinificare a 1300 metri d'altezza sfruttando la latitudine favorevole della Calabria è così diventato un obiettivo di famiglia, anche per dare lustro a tutta la regione. 

L'azienda agricola di Emanuele J. De Simone, appassionato di "viticultura eroica" si trova a Cava di Melis, nel comune di Longobucco, proprio all'interno del Parco Nazionale della Sila. 

Nelle terre estreme dove crescono anche i vitigni tipici del nord come il riesling, il cabernet franc e il cabernet sauvignon, le sfumature del vino si arricchiscono di significato.

Infatti il rosato prodotto con le uve "dell'ingegnere-contadino" ha vinto nel 2021 la medaglia d'argento alle "Olimpiadi dei vini estremi" organizzate dalla Valle d'Aosta. Proprio a pochi giorni da un'altra buona notizia: il fiocco rosa per la nascita della piccola Anthea, sua figlia. E infatti la bottiglia porta lo stesso nome.
 

					

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