Calabria
02 Luglio 2022 Aggiornato alle 19:19
Economia & Lavoro

Rapporto Bankitalia, in Calabria crescita economica del 5,7%

Aumento in linea con il resto del Mezzogiorno. Trainano le imprese edili, che segnano una ripresa rapida. Sostengono il tessuto gli investimenti europei. Segno più per l'occupazione, ma 89mila famiglie percepiscono il reddito di cittadinanza
di Viviana Spinella

Come un'onda montante, alimentata dal vento della ripresa post pandemica, che si ritira a causa della scarsità delle materie prime, per poi infrangersi sullo shock economico provocato dalla guerra. E' il moto dell'economia calabrese, dal 2021 fino ai primi mesi dell'anno in corso, secondo Bankitalia. 
+ 5,7 per cento la crescita rispetto al 2020, in linea con il resto del Mezzogiorno ma inferiore di un punto alla media nazionale. 
Rapida e intensa la risalita del fatturato delle imprese, soprattutto nelle costruzioni. Segno più per l'occupazione: salgono così i redditi nominali che favoriscono la ripartenza dei consumi.
A sostenere il fragile tessuto economico calabrese, gli investimenti pubblici. Next generation EU e Repower Eu come strumenti per il riequilibrio delle diseguaglianze del Paese. Più evidenti qui che altrove,
dice Sergio Magarelli, direttore della filiale di Catanzaro:
"In Calabria il reddito procapite è poco più della metà di quello del centronord mentre il tasso di disoccupazione è quasi il doppio. Le famiglie che sono in condizione di povertà assoluta sono molto più numerose di quelle del resto della nazione ma anche del resto del Mezzogiorno"
I benefici del PNRR, avverte Bankitalia, dipenderanno però anche dagli enti locali, dalla loro capacità - in passato spesso inadeguata - di realizzare i progetti in cantiere.
E da una vera e propria rivoluzione culturale, che metta all'angolo la criminalità. 

 

					

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