La giornata delle vittime della mafia, Don Ciotti ricorda le vittime di Cutro

Il Capo dello Stato a Casal di Principe. A Milano ricordato il sacrificio di Lea Garofalo. A Crotone sit-in per i migranti di Steccato. Libera legge i nomi degli 88 morti

Ricordare le vittime innocenti delle mafie, rilanciare l'impegno per affermare giustizia e verità. Le parole d'ordine della ventottesima Giornata della Memoria promossa da Libera sono riecheggiate nel discorso che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto a Casal di Principe, nel suo omaggio a don Peppe Diana, il parroco ucciso a colpi di pistola nel 1994. Un assassinio che invece di mettere a tacere le voci contro la camorra ha fatto germogliare una generazione di giovani schierati per la legalità.

La manifestazione centrale della Giornata si è svolta a Milano, dove sono arrivate almeno cinquantamila persone. Don Luigi Ciotti ha spiegato la scelta della Lombardia come sede dell'iniziativa principale citando i trent'anni della strage di via Palestro, ma anche il sacrificio di Lea Garofalo, calabrese di Petilia Policastro, trucidata per essersi ribellata alla sua stessa famiglia mafiosa.

Il suo nome, insieme a quello delle altre vittime innocenti è stato scandito in Piazza, e alla lista sono stati aggiunti anche i nomi delle vittime della strage dei migranti di Cutro. Parlando dei morti nel naufragio, don Ciotti ha mostrato una maglietta che denuncia la strage, col codice di riconoscimento di una delle vittime, un neonato di sesso maschile di meno di un anno di vita.