Cultura

Al Maon di Rende una mostra sui Macchiaioli

Fino al 30 settembre esposte tele dei rivoluzionari pittori che nell'Ottocento costrinsero il mondo dell'arte a fare i conti con la modernità

La macchia in opposizione alla forma. Il colore che prevale sul disegno. Arrivano nel cuore del centro storico di Rende i rivoluzionari Macchiaioli, che nell'Ottocento costrinsero il mondo dell'arte a fare i conti con la modernità. Delle tecniche e dei temi.

Spregiudicati e irriverenti, gli artisti della corrente toscana, spostarono l'attenzione da nobildonne, santi e condottieri a massaie, operai e soldati. Realisti del pennello, veristi dell'immagine, portarono la vita quotidiana sulle tele.

Al Maon la sindaca facente funzioni Marta Petrusewicz inaugura un'esposizione lunga un'estate intera. Finanziata dalla Regione Calabria, "Toscana, dai Macchiaioli al novecento", accompagna i visitatori in un viaggio esemplare: la tensione al cambiamento, il bisogno di rompere gli schemi per dare forza all'espressione, il biasimo che il mondo accademico riserva sempre agli iconoclasti.

Macchiaioli è il termine dispregiativo con il quale si identificava il gruppo di artisti che più o meno consapevolmente aderì al movimento che diede vita a una delle più originali avanguardie nell'Europa della seconda metà del XIX secolo. Il Museo dell'Arte dell'Otto e novecento di Rende la porta in Calabria. Fino al 30 settembre, ingresso gratuito.