LA POLITICA

Ponte sullo Stretto, nuove scintille al question time

E' stato ancora una volta il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Bonelli, a chiedere a Salvini chiarimenti sugli affidamenti diretti da 4 milioni di euro e sulle procedure di esproprio

Ponte sullo Stretto, è ancora botta e risposta alla Camera tra Salvini e Bonelli.
Nuovo question time, solite posizioni a confronto. Due settimane fa le scintille sulla presunta mancanza delle prove sismiche, questa volta lo scontro si è focalizzato su altri due fronti. Primo, il ritardo sul controllo degli atti della società Stretto di Messina. "Tutto regolare", replica Salvini, che parla di un "costante aggiornamento del Ministero". Mentre sull'ordinaria amministrazione la società non è tenuta a riferire, spiega il ministro. L'80% dei 4 milioni - precisa ancora - sono acquisti di beni e servizi informatici di durata pluriennale. La contesa si sposta sulle procedure di esproprio. "Falso che siano state avviate - dice Bonelli - mancano il progetto definitivo e l'approvazione della conferenza dei servizi". “La società Stretto di Messina ha aperto sportelli informativi su entrambe le sponde”, replica Salvini.

Intervistati:

Angelo Bonelli, deputato Alleanza Verdi e Sinistra

Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture