Settimana Santa, i mille volti e mille riti dei giorni che portano alla Pasqua
Vito Teti: "In Calabria, incarnano un momento identitario. E mentre questo sembra sul punto di sparire, pure i non credenti 'sentono' che queste celebrazioni servono anche per propiziare speranza"
Riti pasquali: in Calabria va a chiudersi una Settimana Santa davvero sentitissima, dagli ‘Altari della Reposizione’ (per la pietà popolare “i Sepolcri”) del Giovedì Santo alla ‘via Crucis’ e altri riti del venerdì sera, dalla Messa di mezzanotte per scandire il momento della Resurrezione all' “Affruntata” della domenica di Pasqua.
“Ancora oggi, questi riti in Calabria rappresentano un momento collettivo - spiega Vito Teti - una celebrazione identitaria. Questo vale anche per migliaia di giovani che magari il giorno dopo questi riti ripartono per il Nord. Io assistendo a queste celebrazioni mi sono sempre commosso - ammette l'antropologo - non bisogna necessariamente essere credenti per ‘sentire’ che riti come quelli che si svolgono in Calabria, proprio quando tutto questo sembra sul punto di sparire, servono anche per propiziare la speranza e la stessa ricostruzione della speranza"
intervistato:
Vito Teti - antropologo