La scossa da 4.7: danni, feriti e tanta paura

Non si placa lo sciame sismico iniziato con la scossa delle 19,46

Una delle zone colpite
Tgr Campania
Una delle zone colpite

La terra trema ancora ai Campi Flegrei. Il terremoto di magnitudo 4.7 di ieri alle 19.46, con epicentro nella zona della Solfatara, è stato il più forte degli ultimi 40 anni con un susseguirsi di scosse. Il sismografo ha segnato almeno una trentina di repliche di varia intensità, la più forte delle quali di magnitudo 3.8 alle 22. Ventuno i feriti lievi, quasi tutti con fratture in codice giallo, due sono gravi in codice rosso. 
Danni agli edifici, tantissimi gli sfollati, attivato il centro operativo comunale a Pozzuoli. Allestiti 185 posti letto in area accoglienza al Palatrincone. Il porto della città flegrea è stato chiuso, stop ai traghetti per le isole per profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine dell'area commerciale. Interrotta la circolazione ferroviaria sulle linee Cumana, Circumflegrea per verifiche e per rimuovere un muro crollato sui binari della Cumana. Crollati due edifici disabitati.  impressionanti poi le immagini del il crollo di un intero costone nella zona dei Girolamini. Si vedono grossi massi cadere. Alcuni si sbriciolano al suolo, altri restano intatti. Finiscono sulle auto in sosta e le schiacciano. Sempre a Pozzuoli si sono staccati alcuni costoni del Monte Olibano dove si trova la sede dell'Accademia dell'Aeronautica. Saltata la corrente in molte zone per il crollo di un traliccio dell'alta tensione ad Agnano.
Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato il Centro coordinamento soccorsi. presenti il presidente della Regione Raffaele Fico, i sindaci dei Campi Flegrei, il capo della protezione civile Fabio Ciciliano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in costante contatto con l'Unità di Crisi.