La fine di una relazione, l'inizio di un incubo per una donna di Pompei. Il suo ex compagno l'avrebbe perseguitata per mesi, l'avrebbe costretta a vivere nella paura e in uno stato di ansia grave e perdurante. La giovane, sostenuta dalla sua famiglia, ha denunciato alla polizia, raccontando mesi di stalking, violenze fisiche e psicologiche, un episodio di sequestro di persona e la diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. Le indagini del commissariato di Pompei, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, hanno portato all'arresto dell'uomo, raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Diversi episodi sono stati ricostruiti dagli investigatori grazie a testimonianze, referti sanitari e accertamenti su telefoni e computer: l'uomo avrebbe molestato ripetutamente l'ex compagna appostandosi sia fuori la loro precedente casa, sia fuori l'abitazione della madre di lei, dove aveva trovato ospitalità. Quando non riusciva a raggiungerla fisicamente, secondo l'accusa l'indagato ci provava con numerose telefonate, messaggi, contatti sui social network anche con falsi profili. Sul web l'uomo avrebbe rivolto all'ex convivente pesanti offese e minacce di gravi conseguenze se non fosse tornata con lui.
L'episodio più grave lo scorso 23 marzo: l'uomo sarebbe riuscito a entrare nell'appartamento dove avevano convissuto e avrebbe aggredito sia l'ex che la madre, con calci e pugni, facendole cadere a terra. Poi avrebbe strappato dalle mani dell'ex suocera il cellulare per impedirle di chiamare i soccorsi. Infine, avrebbe chiuso a chiave entrambe nell'appartamento, impedendo di scappare. Un sequestro di persona, come contesta la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, durato circa quarantacinque minuti.
L'indagato, già condannato due volte per gli atti persecutori nei confronti della vittima, non si sarebbe fermato nemmeno davanti agli avvertimenti: così il Gip ha accolto la richiesta di misura cautelare in carcere. La polizia lo ha accompagnato nella casa circondariale di Salerno-Fuorni.