L'inaugurazione a settembre

Reggia di Portici, tesori ritrovati

Era la residenza estiva della famiglia reale borbonica: oggi è al centro di importanti progetti di restauro

Era la residenza estiva della famiglia reale borbonica, e alla sua realizzazione, nella prima metà del settecento, lavorarono i migliori architetti del tempo.
Fu qui che Carlo di Borbone riunì  i reperti provenienti dagli scavi a Ercolano e Pompei, che il sovrano seguiva e finanziava con passione. Oggi la Reggia di Portici, dove nacque nel 1872 la Scuola di Agraria, e che tuttora ospita la Facoltà di Agraria dell'Università Federico II, è di proprietà della Città metropolitana di Napoli, ed è al centro di importanti progetti di restauro che stanno restituendo fulgore ad uno dei siti reali più belli d'Italia.

In questi saloni sono tornati visibili le raffinate  decorazioni sulle pareti e sulle volte, coperte oltre cento anni fa da uno strato di pittura e calce, quando questi ambienti vennero modificati nella loro destinazione d'uso. E' riemersa anche una porta non reale ma solo dipinta,  identica a quelle che vediamo nello stesso salone, realizzata per esigenze di uniformità estetica.

Le decorazioni della sala fiorita raccontano oltre che la perizia degli artisti che le realizzarono, anche dettagliate conoscenze botaniche. In cima a questi ponteggi c'è ancora molto altro. Straordinarie scene di caccia, passatempo tanto caro a Carlo di Borbone. Qui si lavora anche con l'aiuto del laser. In programma per settembre l'inaugurazione dei saloni restaurati. Le ultime scoperte  confermano le tante potenzialità di un luogo ancora in attesa di piena valorizzazione.