Il caso

Castellammare, muore per un infarto in attesa al Pronto Soccorso

L'uomo aveva 49 anni. Aperta un'indagine della magistratura, anche l'Asl ha avviato accertamenti interni. Il reparto era chiuso per la sanificazione dopo due casi di Covid

E' arrivato al Pronto Soccorso dell'Ospedale San Leonardo di Castellammare accompagnato dai familiari per un forte dolore al petto: Mario Buono, 49enne del popoloso quartiere CMI, avverte da qualche ora forti fitte al torace e una difficoltà a respirare.

Lo registrano alle 21.50: nel triage viene specificato "forti dolori al petto". In quegli stessi momenti nel Pronto Soccorso si stanno completando le operazioni di sanificazioni perché qualche ora prima due pazienti ricoverati sono risultati positivi al Covid.
Il paziente viene fatto accomodare in attesa di essere visitato ed eventualmente ricoverato. La situazione precipita: in poche decine di minuti sopraggiunge una crisi cardiaca che determina come conseguenza un arresto cardiorespiratorio.

La famiglia affranta e attonita il giorno dopo presenta denuncia ai Carabinieri: i militari sequestrano la cartella clinica e informano l'Autorità giudiziaria che apre un'indagine per presunta omissione e ritardo nei soccorsi. Il pm dovrebbe disporre l'autopsia.

Giuseppe Russo, direttore generale dell'Asl Napoli 3 Sud, apre un'indagine interna per eventuali responsabilità. "Se la giustizia dovesse accertare negligenze o omissioni - spiega Russo - ci costituiremo parte civile. Siamo vicini alla famiglia Buono per il gravissimo lutto che l'ha colpita".