Crisi lavoro

Jabil: arrivano altri 190 licenziamenti

"Una doccia fredda" commentano i sindacati che lunedì si riuniranno per decidere eventuali mobilitazioni

Altri 190 lavoratori della Jabil di Marcianise sono stati raggiunti dalla comunicazione di licenziamento. Una procedura nata nel 2019 che ha già portato all’esubero di 250 dipendenti e che ora porta l’organico della multinazionale a 250 unità. Un passo atteso da tempo, secondo l’azienda. Una doccia fredda, commentano i sindacati, che lunedì prossimo si riuniranno per decidere eventuali mobilitazioni. 
Una vicenda, quella della Jabil, che si lega anche alle redistribuzioni degli ex dipendenti secondo gli accordi già stabiliti con via Veneto: in 23 quelli passati all’Orefice che sono stati licenziati dopo che l’azienda aveva comunicato il trasferimento in Sardegna. In 250 sono in cassintegrazione dopo essere passati in Softlab e hanno protestato la scorsa settimana per il mancato pagamento dello stipendio di agosto. Questi ultimi 190 dovrebbero confluire in una Newco che, per ora, secondo il segretario CGIL campano Nicola Ricci, è a un binario morto. 
Nella mattinata a Somma Vesuviana sciopero di un’ora dei dipendenti della Dema, azienda specializzata in aerospazio, per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi e contro il mancato acquisto di materiali, che per i lavoratori suona come un preludio a una possibile chiusura. Lunedì prevista una nuova assemblea del gruppo.