Botole blindate perfettamente mimetizzate per l'accesso

I bunker dei clan al Parco Verde di Caivano

Individuati e sequestrati dai Carabinieri quattro ambienti sotterranei: servivano a nascondere droga, armi e all'occorrenza persone

Botole perfettamente mimetizzate, blindate, ricoperte di finti mattoni. L'ultima scoperta dei Carabinieri arriva perquisendo seminterrati e magazzini del Parco Verde, a Caivano. Quattro bunker, progettati per viverci intere settimane.

Da qui i boss continuavano a controllare i traffici dal territorio, restando invisibili. Uno degli ambienti era ancora in fase di cantiere. Li utilizzavano anche come laboratorio di confezionamento della droga oppure per nascondere armi. Lungo un muretto di cinta di uno dei palazzoni del rione era stato scavato un piccolo vano, poi ricoperto da uno strato di tufo e addirittura muschio finto.

Impossibile notarlo. Dentro, a portata di mano per chi il nascondiglio lo conosceva, c'era un chilo di cocaina, già tagliato in panetti, hashish pronto per lo smercio e poi un centinaio di proiettili di diverso calibro. Le indagini sono state condotte con l'aiuto dello squadrone eliportato Cacciatori di Calabria. Le indagini vanno avanti per individuare i committenti.