"Le date sono una soglia che continua a inscriversi nella mia scrittura"

Raipoesia2022. Domenico Brancale

Per Domenico "Scrivere è un mestiere d’ignoranza, è preservare il segreto che alimenta il silenzio del respiro"

Domenico Brancale è nato a Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza, nel 1976. E' poeta e traduttore. Tra i suoi libri: L’ossario del sole (Passigli, 2007), incerti umani (Passigli, 2013), Per diverse ragioni (Passigli, 2017), Dovunque acqua sia voce (Edizioni degli animali, 2022). Ha curato il libro Cristina Campo In immagini e parole e tradotto Cioran, J. Giorno, C. Royet-Journoud, Artaud, Scelsi. È uno dei curatori della collana di poesia straniera “Le Meteore” per Ibis e “Prova d’Artista” per la Galerie Bordas. Il suo lavoro sulla voce e sullo spazio ha prodotto le performance: Questa deposizione rischiara la tua assenza (Galleria Gasparelli - Teatro Sì, Fano/Bologna 2009), Nei miei polmoni c’è l’attesa (Galleria Michela Rizzo, Venezia 2013), incerti umani (Città delle 100 scale, Potenza 2013), Se bastasse l’oblio (MAC Lissone, 2014), Langue brûlé (Palais de Tokyo, Paris 2014), Scannaciucce - una lode dell’Asino (Matera, 2019), Non dire a sordo (Galleria de’ Foscherari, Bologna 2022).