“Ti serve uno bravo”: spunti su come approcciarsi, da paziente, alla terapia

Nel libro il giornalista e scrittore Luca Maurelli inverte la prospettiva e analizza il professionista

Storie da un lettino. Quello dove si accomoda chi sceglie di sottoporsi a un percorso di psicoterapia. Con il libro "Ti serve uno bravo" edizioni Jack il giornalista e saggista napoletano Luca Maurelli accompagna il lettore nella stanza dove paziente e terapeuta interagiscono. E in un'inversione di prospettiva ad essere analizzato stavolta è il professionista.

La chiave ironica non deve ingannare. “Ti serve uno bravo” fornisce, infatti, spunti per una riflessione anche su come approcciarsi, da paziente, alla terapia. Rispondendo a varie istanze. Un libro che è un racconto in prima persona che farà sentire, anche, meno solo chi intraprende un percorso psicoterapeutico.

Nel corso della presentazione, a Napoli al centro Yoga Suryael,  gli interventi delle psicoterapeute Carla Buccino e Cristiana Baiano che hanno curato prefazione e postfazione al libro.

Nel servizio l'intervista a Luca Maurelli, giornalista e saggista