A Sorrento la "processione nera" del Venerdì santo

Organizzata dall'Arciconfraternita della morte, è uno degli eventi più suggestivi legati alla Via Crucis

A Sorrento, in un silenzio carico di emozione, rischiarato dalle fiaccole e rotto dal canto del Miserere o dalle musica, sfila la “processione nera” del Venerdi santo, organizzata dall'Arciconfraternita della morte.

Cupa e solenne, è una delle più suggestive e ammirate in Europa. Esperienza da brivido, condivisa dai turisti che affollano la perla della penisola per le vacanze di Pasqua.

Lo spettacolo di fede, bellezza, storia e tradizione, li avvince, e fa riscoprire il fascino ancestrale di questa terra, oltre l'immagine da cartolina.

La statua del Cristo morto è sospesa tra cronaca e leggenda. Scolpita come ex voto da un cavaliere che aveva trovato rifugio nella chisa di San Catello, oppure no, opera dell'artista Nicola Vaccaro, rifugiatosi, questo è realmente accaduto, in quella chiesa. In ogni caso il passaggio della statua è il cuore della processione, che alle tre di notte cederà il passo a quella dei penitenti bianchi.