Appalti in cambio di sponsorizzazioni, indagato il sindaco di Avellino

Oltre a Festa altri cinque coinvolti. Nel mirino della procura affidamenti per alcune decine di milioni di euro

Appalti da decine di milioni di euro concessi a ditte che, in cambio, avrebbero sponsorizzato la società di pallacanestro Delfes e finanziato manifestazioni pubbliche. E' il quadro di accuse che la procura di Avellino ha formulato nei confronti del sindaco del capoluogo Gianluca Festa e dei fratelli Gennaro e Andrea Canonico, rispettivamente patron e commercialista del club di pallacanestro, del quale il primo cittadino era socio fino a novembre scorso. Si aggiungono ad altri tre indagati in un filone parallelo, la dirigente comunale Filomena Smiraglia, il consigliere Diego Guerriero e il fratello Fabio, architetto. I reati ipotizzati sono associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa d'asta, falso in atto pubblico, false fatture e abuso d'ufficio. Tra gli appalti finiti nel mirino della procura quelli per il restauro dell'edificio della Dogana e per la costituzione della Grande Srl, la partecipata che si occupa della raccolta dei rifiuti. L'indagine è emersa dopo le perquisizioni dei carabinieri nella notte tra martedì e mercoledì dell'ufficio del sindaco in comune, della sua auto, della sua abitazione e di quella della madre. Dal canto suo Festa ha respinto le accuse e ha lamentato la tempistica dell'inchiesta, deflagrata alla vigilia di una tornata elettorale che, a giugno, lo vedrà ricandidato. Salvo nuovi terremoti.