Il bradisismo mette ko il collettore fognario, rischio disastro ambientale

Lesioni e crolli nel collettore borbonico. I reflui rischiano di finire nel golfo di Pozzuoli

A causa del sollevamento del suolo e della scosse di bradisismo ha subito lesioni e smottamenti interni il collettore borbonico. La condotta fognaria convoglia i reflui provenienti da Napoli. Il rischio, denuncia Umberto Mercurio del gruppo Ambientalisti Flegrei, è che collassi del tutto e che una enorme quantità di liquami e reflui finisca in mare.  Due giorni fa un tavolo in Regione con il vice presidente della Giunta, Fulvio Bonavitacola, e i sindaci di Pozzuoli, Giugliano e Quarto. 

Per i lavori, nel tratto puteolano dell' impianto fognario tra rione Toiano e zona Damiani, la stima inviata dalla regione al Ministero della protezione civile è di 9 milioni. Non è l’unica criticità del territorio flegreo: a Giugliano nell’area che circonda via Madonna del Pantano, da tre settimane i reflui fognari finiscono in strada per una stazione di sollevamento collassata.  'In corso verifiche', dice lo staff della Direzione Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti della Regione. Poi con fondi già stanziati con delibera di giunta per 10 milioni, bisognerà realizzare il raddoppio del collettore. Si stima di iniziare i lavori tra un anno.

Nel servizio le interviste a Umberto Mercurio, Ambientalisti Flegrei, e a Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli.