Ecco il piano di vulnerabilità sismica

Appena darà il via la Protezione Civile nazionale, partiranno verifiche sul sottosuolo e sugli edifici pubblici e privati a Napoli, Pozzuoli e Bacoli

Presentato in Prefettura a Napoli dal Ministro Musumeci, attesissima l’applicazione del piano di analisi della vulnerabilità legata al bradisismo. 

Il piano riguarda i quartieri napoletani di Bagnoli, Soccavo e Pianura, e i comuni di Pozzuoli e Bacoli. In tutto 85 mila persone e 16 mila edifici. 

Si entrerà nel vivo dopo un'ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile nazionale per l'individuazione dei tecnici che faranno i rilievi sugli edifici, per quanto riguarda quelli privati, previsto fondi per 3milioni esclusivamente per le verifiche, saranno affiancate e supervisionate da due centri di studi universitari Plinius e Reluis. in prima battuta produrranno schede con le criticità di isolati e singole strutture. Saranno i cittadini a dover fare richiesta delle verifiche nelle proprie abitazioni. Dopo questa fase che dovrebbe durare un anno, si quantificherà la vulnerabilità che andrà da media a alta e si stimerò il fabbisogno  per interventi strutturali sui danni nelle abitazioni. Non sono previsti fondi per intervenire nella legge sul bradisismo del dicembre scorso. Dovrà essere una eventuale nuova norma a prevederli. Il piano di analisi della vulnerabilità prevede anche analoghe verifiche sull’edilizia pubblica, cioè edifici degli enti locali, ospedali e scuole. Per i rilievi previsti tre anni e mezzo, in questo caso i fondi per i lavori di riqualificazionesono già previsti nella legge attuale e si tratta di 40 milioni. In parallelo, agli interventi di verifiche sull'edilizia, per un anno e mezzo, si procederà anche alla microzonazione, con sondaggi e rilievi effettuati da geologi da effettuare nel sottosuolo, pe rindividuare le aree più sensibili alla amplificazione dei terremoti.  

- Nel servizio le interviste a Titti Postiglione, Vice Capo Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Andrea Prota, Consozio interuniversitario ReLUIS; Gaetano Sammartino Sigea, società geologi ambientali