Gianluca Festa: "Chiedo alla procura di essere ascoltato quanto prima"

Il sindaco di Avellino ha formalizzato le dimissioni "per rimuovere anche il solo sospetto che la permanenza in carica possa pregiudicare le indagini che invece vanno poste al riparo da condizionamenti e strumentalizzazioni"

Attraverso il suo legale ha chiesto di essere ascoltato quanto prima dagli inquirenti onde chiarire esaustivamente la sua posizione. Gianluca Festa, sindaco dimissionario di Avellino, ieri sera si è affidato all'avvocato Luigi Petrillo per comunicare la decisione di non ricoprire più l’incarico di primo cittadino, per rimuovere – dice il difensore – anche il solo sospetto che la permanenza nella carica possa pregiudicare le indagini che invece vanno poste al riparo da condizionamenti e strumentalizzazioni di sorta, politici e mediatici.

Le dimissioni del sindaco si vanno ad aggiungere a quelle della dirigente ai lavori pubblici Filomena Smiraglia, del consigliere comunale di maggioranza Diego Guerriero e di suo fratello Fabio. 

La Procura indaga su alcune delibere immediatamente esecutive risalenti alla primavera scorsa non pubblicate nell'albo pretorio del Comune. Un altro filone rispetto a quello che vede Festa indagato per presunte sponsorizzazioni che avrebbe sollecitato a tre aziende in favore della DelFes, squadra di basket irpina.

Con la decisione delle dimissioni si mette la parola fine all’intenzione di correre per un secondo mandato. L'elezione a sindaco risale al 2019, quando Festa vinse con una coalizione di liste civiche di centrosinistra sconfiggendo al ballottaggio con 692 voti di scarto il candidato dem Luca Cipriano.

Nel servizio la voce di Gianluca Festa, sindaco dimissionario di Avellino