Italia Nostra: "Napoli divorata dal turismo di massa: è emergenza abitativa"

L'allarme dati alla mano: "Su Airbnb oltre 10.300 proposte di camere e strutture ricettive, contro le 8000 di Venezia. Il centro storico è snaturato"

L'altra faccia della turistificazione. Mentre Napoli si prepara ad accogliere, in questa settimana pasquale, circa duecentomila visitatori, si riaffaccia il tema dell'emergenza abitativa, specie al centro storico.

L'occasione è la pubblicazione del report di “Scenari Immobiliari” sugli affitti per gli studenti. Uno studio che regala alla città partenopea un primato non invidiabile. Qui, infatti, gli universitari pagano i canoni più alti rispetto a tutte le altre tipologie di affitto: oltre nove euro al metro quadro, che al centro storico, dove insistono numerosi atenei, superano in media i quindici e talvolta per un monolocale si possono spendere oltre seicento euro al mese. Si tratta di una vera e propria emergenza considerando che in tutta la Campania ci sono oltre sessantamila fuorisede e i posti negli studentati sono appena millecinquecento.

Ma il problema è esteso anche alle famiglie. Si parla di centomila napoletani a rischio sfratto e di canoni che, secondo uno studio di “Immobiliare.it”, sono destinati ad aumentare nel 2024 di un altro 17%.

Residenti e associazioni chiedono alla politica di porre un limite alla proliferazione di attività turistiche, ma finora il Comune di Napoli ha escluso questa possibilità, forte dei circa 17 milioni di euro incassati nel 2023 dalla tassa di soggiorno. La battaglia dell'amministrazione è diretta per ora, solo a far emergere l'abusivismo, con inchieste giornalistiche che hanno svelato come siano nati bed and breakfast, ovviamente irregolari, persino nelle case popolari.

Italia Nostra rilancia l'allarme: “Napoli è divorata dal turismo di massa, il centro storico è snaturato e mercificato - spiega la ricercatrice Alessandra Caputi, autrice con Anna Fava del libro ”Privati di Napoli" - Ci sono più annunci qui, oltre 10.300 rispetto a Venezia dove le case proposte sono meno di 8000. Così, sottraendo case alla gente che le affittava per vivere questo turismo ha innescato una vera emergenza abitativa e una gentrificazione. Il Comune deve regolamentare questo fenomeno con norme edilizie e urbanistiche. Non è troppo tardi, anche se siamo in ritardo".

L'assessore al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato risponde: “Stiamo tracciando il fenomeno. E' importante che tutti i gestori facciano pagare la tassa di soggiorno perchè questa sostiene le casse del Comune e le risorse vengono riutilizzate proprio per garantire servizi ai turisti e ai cittadini”. E per gli studenti fuori sede spiega che, attraverso la deroga al Pnrr, “il Comune individuerà nel patrimonio immobiliare pubblico degli alloggi destinati esclusivamente agli studenti”.

Si sofferma sul contrasto agli abusivi Agostino Ingenito, presidente dell'Abbac, l'associazione Bed & breakfast, affittacamere e case vacanza : “E' importante questa lotta - afferma -  e la legge regionale, da noi fortemente voluta, ha già migliorato la situazione. Ma attenzione: in una città segnata dalla desertificazione industriale il turismo è l'unica risorsa economica fiorente per la città”.