L'8 marzo delle donne sorde

Ottolino, Ente nazionale sordi: "Se le barriere sociali non ce lo impediscono, siamo in grado di fare qualsiasi cosa"

Per l'8 marzo, l'Ente Nazionale Sordi porta a Napoli tante testimonianze di professioniste. Romina Rossi e Franca Loffredo, ci consentono ad esempio di condurre le interviste per questo servizio, traducendo le nostre domande nella lingua italiana dei segni.

Partiamo dalle basi, dal linguaggio e dall'espressione “persone sorde”. Va evitato l'uso di “non udenti”: non è corretto definire qualcuno iniziando da una negazione che enfatizza un aspetto deficitario. Ci sono ancora purtroppo ostacoli e stereotipi nella società, duri a morire. E sono solo queste barriere a impedire davvero una piena realizzazione sociale delle persone sorde.

In Campania è garantito il servizio di interpretariato, c'è la piattaforma “Comunic@ENS”, dove un operatore in videochat funge da ponte tra persone sorde e udenti. Ma dalla scuola, ai trasporti, passando per gli sportelli degli uffici pubblici e privati, tante situazioni quotidiane ancora mettono in difficoltà le persone sorde.

 

Nel servizio le interviste a Rosella Ottolini e Angelo Raffaele Cagnazzo, vice presidente e presidente dell'Ente Nazionale Sordi; Elvira Sepe, presidente della sezione napoletana dell'Ente e Gioacchino Lepore, presidente regionale.