L'indagine conoscitiva sui LEP

Livelli essenziali delle prestazioni, De Luca e Manfredi snobbano la commissione bicamerale

L'organismo parlamentare aveva in programma un ciclo di audizioni a Napoli, per la Regione c'era la capo di gabinetto della Presidenza, l'assessora Armato ha fatto le veci del sindaco

I Livelli essenziali delle prestazioni sono il minimo comun denominatore che Stato ed enti locali devono garantire a tutti i cittadini in termini di servizi, come sanità, l'istruzione, i trasporti. La loro definizione è anche condizione necessaria per avviare la riforma dell'autonomia differenziata, uno dei fronti di contrasto e gelo tra la maggioranza di governo da un lato, Regione Campania e Comune di Napoli dall'altro. L'ultimo scontro si è consumato alla Prefettura di Napoli, dove la commissione bicamerale per le questioni regionali, aveva in programma un ciclo di audizioni di istituzioni e ed enti professionali e sindacali. Vincenzo De Luca e Gaetano Manfredi danno forfait, per Santa Lucia interviene la capo-gabinetto della presidenza, Bove, per Palazzo San Giacomo, l'assessora Teresa Armato. Il presidente della bicamerale, il forzista Silvestro si dice rammaricato per la loro assenza. Le audizioni della commissione parlamentare in Calabria e Abruzzo hanno già fatto emergere diverse criticità. Su tutte, la capacità - talvolta scarsa - degli enti locali di riscuotere le tasse, oppure le carenze di personale nel settore pubblico, si pensi alla sanità, che pregiudicano a monte la possibilità di erogare le prestazioni.