Il libro racconta la storia di Saverio Perone nato nel 1920

Luca Perone e le memorie di guerra del nonno Saverio

L'autore riscrive il diario bellico del suo avo, un soldato che aveva combattuto nei Balcani la Seconda Guerra Mondiale, fino all'incontro con un frate che cambiò il suo destino: Francesco Forgione da Pietrelcina, San Pio

Il libro racconta il diario di guerra che Saverio Perone, classe 1920, nonno dell'autore, ha lasciato in eredità a suo nipote Luca. Scritto durante la sua milizia nella Seconda Guerra Mondiale tra il 1940 e il 1943, durante la guerra nei Balcani, che l'autore definisce: “Un'inutile vittoria e un'inutile guerra, costata ai militari mille sacrifici e orribili avventure, fa capire cosa vuol dire la guerra, cosa significa difendere la patria e sentirsi abbandonati al proprio destino".

Ma ciò che rende ancora più speciale il suo libro, già tradotto in diverse lingue, è l'epilogo: quasi alla fine della guerra mentre nonno Saverio percorreva la campagna beneventana cercando la strada di casa, l'incontro improvviso, fortuito con un giovane frate a San Giovanni Rotondo: il suo nome era Francesco Forgione da Pietrelcina, diventato poi Padre Pio, San Pio. E il santo di Pietrelcina gli indicò la strada giusta per il ritorno.

Il libro ha portato Luca da Papa Francesco. E le foto del video testimoniano la loro grande commozione e compartecipazione umana e di fede.