L'Università Vanvitelli ricorda Vida

Una cerimonia con studenti e docenti per la ragazza di origini iraniane morta a Napoli insieme al fidanzato. La giovane studiava Data analytics

Centinaia di giovani si sono dati appuntamento nel cortile del polo Scientifico dell’Università Vanvitelli per ricordare la loro compagna di studi Vida Shavalad, la 21enne iraniana che ha perso la vita pochi giorni fa per le esalazioni da monossido di carbonio mentre era in auto con il fidanzato Vincenzo, anche lui morto.

La ragazza era iscritta al secondo anno del corso di laurea in Data analytics della Vanvitelli e aveva già dato sette esami. Gli studenti hanno sospeso le lezioni e hanno commemorato Vida con fiori e dolci tipici iraniani. All’incontro, oltre ai rappresentanti dell’ateneo, ha voluto partecipare anche Alfredo Nocerino, papà di Vincenzo.

"Questo corso è cresciuto con tanti ragazzi stranieri, soprattutto le ragazze iraniane. Tra loro c'era Vida, che spiccava per i suoi capelli lunghissimi", ricorda Rosanna Verde, presidente del corso di laurea in Data analytics.

"È un momento di tristezza per questa tragedia che ha colpito la coppia e le loro famiglie", ha detto il professore Lucio Gialanella del Dipartimento di matematica e fisica. "Gli studenti hanno mostrato grande sensibilità nell'organizzare questo momento di ricordo".