L'obiettivo

Napoli, da Barcellona passa anche il sogno Mondiale

Qualificarsi all'evento del 2025 può dare un senso a questa stagione. I risultati dell'era Calzona infondono ottimismo

From Napoli to the world. Da Napoli al mondo. Anzi, al Mondiale, quello per club, ovviamente. Lo slogan in inglese scelto da De Laurentiis e il suo staff a inizio stagione acquisisce ancora più significato a due giorni dalla notte di Barcellona. 

La scia di entusiasmo derivante dalla cavalcata scudetto è evaporata, l'unico grande sogno che resta è qualificarsi all'evento del 2025, anche dal punto di vista sportivo, al di là dei 100 milioni che vale: serve superare il turno in Champions per continuare a coltivarlo, sebbene non basterà. 

Due dati per andare in Spagna con fiducia: da quando è arrivato Calzona, gli azzurri non hanno mai perso e hanno sempre segnato. Va eliminato il vizio di subire gol in ogni partita e non sarà semplice contro un avversario che non sarà quello stellare di un tempo, ma ha pur sempre grande qualità e un centravanti implacabile come Lewandowski.

Più che il possibile rientro di Rrahmani, che ha lavorato parzialmente in gruppo come Ngonge e Cajuste, e oltre all'equilibrio tutto sommato già visto con il nuovo allenatore, servirà la stessa fame che ha portato il terzo tricolore, servirà il pressing di Osimhen, Kvaratskhelia, Politano e Traoré. Servirà la voglia di conquistare il mondo. Cioè, il Mondiale.