La conferenza

Manfredonia, Acli: "Con Autonomia ci saranno 20 staterelli diversi"

L'allarme del terzo settore per le ricadute della legge Calderoli, in particolare nelle aree interne del Paese dove vivono 12 milioni di persone

Una due giorni di incontri e dibattiti su come creare una società più inclusiva, riducendo le disparità economiche e sociali tra le varie regioni italiane. Le ACLI hanno scelto Napoli per la loro “Conferenza Nazionale di Coesione Territoriale” dove sono stati illustrati i contenuti di uno studio dell’Iref, l’Istituto di Ricerche Educative e Formative delle Acli, che racconta dello spopolamento delle aree interne e indica la strada per contrastarlo, ricordando ai più distratti che lì vivono 12 milioni di italiani lontani dai servizi principali: scuola, sanità e mobilità.

Difficoltà che, secondo le Acli, rischiano di peggiorare con l’autonomia differenziata. Preoccupazione condivisa dai relatori che si sono succeduti nella due giorni di confronti: docenti, economisti, amministratori locali. Il Governatore De Luca parla di “contro-Risorgimento” e sostiene che “il rischio di avere una rottura dell'unità nazionale oggi è reale e non più un’ipotesi”. Poi, torna sulla querelle con il Governo per i 6 miliardi di euro di fondi per lo sviluppo e la coesione ancora bloccati.

 

Nel servizio gli interventi di: 
Emiliano Manfredonia - Presidente nazionale delle Acli
Ciro Buonajuto – Sindaco di Ercolanoi e VicePresidente ANCI Campania
Vincenzo De Luca – Presidente della Regione Campania