Ex Whirlpool

Italian Green Factory tratta l'acquisto di un altro stabilimento

L'azienda che ha assorbito i circa 300 ex lavoratori della Whirlpool pronta a investire per anticipare la produzione, in attesa dei lavori allo stabilimento dove si producevano lavatrici

I cancelli sono chiusi, tra meno di 20 giorni partiranno i lavori di abbattimento, smaltimento e ricostruzione: dalle ceneri della ex Whirlpool nascerà il polo produttivo della Italian Green Factory, azienda del Gruppo TeaTek che ha già assorbito i circa 300 ex dipendenti della multinazionale. Ma mesi prima potrebbe sorgere, non lontano dalla fabbrica di Barra-Ponticelli, uno stabilimento gemello, già in parte pronto per poter rispondere alle incessanti richieste di mercato. È l’annuncio fatto dall’azienda nel corso del vertice che si è tenuto al Ministero dell’impresa e del Made in Italy, dove si è fatto il punto della situazione.

I lavoratori ne hanno discusso nel corso di un’affollata assemblea dove è stato chiesto che si faccia chiarezza sul ruolo della Regione e sulla ipotesi di un’integrazione economica per la formazione che nei fatti non c’è. Nel servizio gli interventi di Rosario Rappa, della segreteria nazionale della Fiom, Antonio Accurso, segretario generale aggiunto della Uilm Campania e Biagio Trapani, segretario generale Fim-Cisl Napoli.