Scossa alle pendici del Vesuvio, Bianco (Ingv): "Nessun segnale anomalo"

Per gli esperti l'evento, seppur inusuale, non è spia di un aumento di attività del vulcano

La coincidenza è singolare ma per ora non c'è nient'altro che accomuni l'ultima eruzione del Vesuvio, cominciata ottant'anni fa, il 18 marzo 1944, con la scossa di ieri sera di magnitudo tre con epicentro a quasi tre chilometri di profondità alle pendici del Monte Somma, nel Comune di Pollena Trocchia.

Secondo gli esperti si tratta di un evento “inusuale” ma gli altri parametri osservati non evidenziano un aumento di attività del vulcano.

Il sisma è stato avvertito in diverse zone di Napoli, soprattutto ai piani alti. Tanta paura ma, per fortuna, nessun danno, nelle aree del Vesuviano. I sindaci hanno allertato i centri operativi comunali per le emergenze ma le scuole sono rimaste aperte.

Nel servizio le interviste alla direttrice del Dipartimento vulcani dell'Ingv, Francesca Bianco, e al sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito.