Braccio di ferro

Sanità, vincono le strutture convenzionate: no al nuovo tariffario dei rimborsi

I tagli previsti a partire dal 1° aprile 2024 slittano all'anno prossimo. Ma le associazioni di categoria non mollano: "A pagare sono i pazienti"

Un braccio di ferro al ministero della Sanità: alla fine hanno vinto i rappresentanti dei laboratori di analisi e delle strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. In testa Federlab, l'organizzazione di categoria.

Rinviato dal 1° aprile 2024 al 1° gennaio 2025 il nuovo tariffario delle prestazioni in convenzione con tagli che riducevano drasticamente i rimborsi fermi ai livelli di 20 anni fa.

“Avremmo dovuto chiudere”, attaccano le associazioni di categoria. “I tagli riducono la qualità e sarebbero stati esiziali per i pazienti”.

Nel servizio le interviste a Gennaro Lamberti, presidente nazionale e campano di FederLab, e a Giovanna Nasta, amministratrice di un centro diagnostico di Pagani.