La marcia

Allarme suicidi in carcere: "Ora basta, servono misure alternative"

Chiesa e associazioni fanno fronte comune per un ripensamento del sistema: "Le persone vanno rieducate, oggi non accade"

“Il carcere è diventato un cimitero”. Il grido d'allarme di chiesa e associazioni è forte: i suicidi nei penitenziari in Campania da inizio anno sono cinque, uno ogni due giorni e mezzo in tutta Italia. Da chiesa e associazioni il grido d'allarme. 

Il corteo partito da piazza Cenni si ferma di fronte a uno dei padiglioni di Poggioreale che ospitano i detenuti. La ballata del perdono accompagna la marcia. "La situazione non è degna della costituzione", è il messaggio dell'arcivescovo di Napoli, Don Mimmo Battaglia. Il sistema va ripensato. “Chiediamo misure alternative”, dice Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania.

Nel servizio le interviste a don Franco Esposito, direttore della pastorale carceraria della diocesi di Napoli; Marco Costantini, dell'associazione "Sbarre di Zucchero"; Livio Ferrari, del movimento "No Prison"; Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania e padre Alex Zanotelli, missionario comboniano.