Sulle gambe dei ragazzi camminano le idee di don Diana

Nel trentesimo anniversario dell'omicidio del sacerdote anticamorra, migliaia di studenti torneranno sulle strade di Casal di Principe

Migliaia di scout domenica hanno invaso le strade di Casal di Principe al grido “Don Peppe uno di noi”. Le gambe di migliaia di studenti oggi torneranno su quelle strade ripetendo la frase simbolo dell’impegno di Don Diana: “Per amore del mio popolo non tacerò”.

Era il 19 marzo di 30 anni fa quando il clan dei Casalesi decise invece di mettere a tacere le denunce del parroco. Alle 7.20, nella sagrestia, mentre Don Peppe si preparava a dire messa nella sua parrocchia, il killer sparò, lo uccise e pensò così di aver messo la parola fine a quelle denunce. Da subito si capì che l’effetto sarebbe stato contrario e la marcia alla quale da trent’anni i ragazzi partecipano lo testimonia anno dopo anno.

Al loro fianco da sempre l’associazione Libera con Don Ciotti e il Comitato Don Diana. Proprio nella sede del Comitato ha trovato ospitalità il neonato gruppo scout di Casal di principe, ragazzini che hanno capito da che parte stare, giovanissimi che considerano don Diana esempio di legalità e coraggio in risposta alle prevaricazioni della malavita organizzata.