Violenza in carcere

Bellizzi Irpino, detenuti provano ad aggredire il cappellano

Feriti un’ispettrice e due agenti penitenziari della casa circondariale dove da tempo i sindacati denunciano il sovraffollamento

Pomeriggio ad alta tensione nel carcere di Bellizzi Irpino, in provincia di Avellino, dove alcuni detenuti, per cause ancora da chiarire, hanno prima minacciato e poi tentato di aggredire padre Christian, il cappellano della casa circondariale avellinese. In suo aiuto è arrivata prima un’ispettrice della polizia penitenziaria, poi altri due agenti: tutti e tre aggrediti a propria volta e costretti successivamente a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Moscati: sono stati ricoverati, in codice verde, per contusioni varie.

Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza nel carcere di Bellizzi: solo una settimana fa, a distanza di poche ore, un detenuto aveva dato fuoco a una cella mentre un altro aveva ferito un poliziotto che provava a riportarlo nel reparto infermeria. I sindacati di polizia penitenziaria parlano di situazione insostenibile a causa del sovraffollamento con una presenza di reclusi che ha superato il 120 per cento della capienza.

Nel servizio l’intervista a Orlando Scocca, coordinatore regionale della Fp Cgil – Polizia Penitenziaria