Bus precipitato a Capri, l'autista fu sbalzato e schiacciato dal mezzo
Nuovi particolari sull'incidente del 22 luglio 2021 emergono nel corso del processo: un ispettore della polizia stradale ha ricostruito il tragitto dell'autobus guidato da Emanuele Melillo
Emergono nuove indicazioni sulla dinamica dell’incidente stradale del 22 luglio del 2021 a Capri, quando un bus precipitò su uno stabilimento balneare causando la morte dell’autista, Emanuele Melillo, di 33 anni.
A testimoniare al processo è stato un ispettore della polizia stradale che attraverso la sua perizia ha ripercorso il tragitto del mezzo, la caduta, e ha spiegato quello che potrebbe essere stato il motivo del decesso di Melillo, sbalzato fuori dal veicolo, precipitato a una velocità inferiore ai 30 km all’ora e finito su un muretto, e poi rimasto schiacciato dallo stesso mezzo.
La ringhiera su cui l’autobus ha impattato non ha retto all’urto perché arrugginita. Secondo la perizia il veicolo avrebbe percorso 300 metri prima di precipitare e non vi sarebbero stati ostacoli che avrebbero indotto l’autista a sterzare. Melillo aveva la patente adatta al bus ed era stato ritenuto idoneo dall’Asl alla guida, mentre il mezzo era stato sottoposto a regolare collaudo. La prossima udienza è stata fissata per il 30 maggio.