Napoli e Salernitana lungo il sentiero dei sogni infranti

Obiettivi stagionali distanti per le due squadre campane in Serie A e si guarda già alla prossima stagione

Una Pasqua da dimenticare per Napoli e Salernitana che invece dell’agognata resurrezione vedono naufragare ogni anelito di speranza per il raggiungimento degli obiettivi stagionali. Sogni infranti dai tre gol inflitti a domicilio dall’Atalanta agli azzurri sabato scorso, e dalle medesime segnature subite a Bologna dai granata. Con 8 gare ancora da disputare il quarto posto valevole per la qualificazione in Champions dista 12 punti per la banda di Calzona, ottava in classifica. 11 invece le lunghezze che separano il fanalino di coda guidato da Colantuono dalla quota salvezza. Se Atene piange Sparta non ride. 

Così per la prossima stagione c’è aria di repulisti, vuoi per volontà o necessità. Rinnovamento a Castel Volturno con Francesco Calzona che tornerà a guidare esclusivamente la Slovacchia, mentre per la panchina del Maradona la scelta sembrerebbe ricadere su Vincenzo Italiano, ora alla Fiorentina, con sullo sfondo il sogno Antonio Conte. Anche il direttore sportivo Meluso potrebbe essere in partenza e sembrerebbe essere in corso il casting per il ruolo. Tare, Massara, Accardi o Manna ora alla Juve. I più sognatori però guardano a una suggestione: se l’Europa League la vincesse una tra Roma o Atalanta, allora in Champions potrebbe qualificarsi persino chi arriva al sesto posto. 

A Salerno invece si guarda partita dopo partita. Con la retrocessione matematicamente ancora non certa, l’obiettivo è chiudere con dignità il campionato a partire dalla gara all’Arechi di venerdì contro il Sassuolo. Ultima contro penultima. Colantuono dovrà fare i conti con le assenze e cercare di recuperare sia chi è uscito malconcio dalla gara di Bologna, sia il morale del gruppo.