Turismo a Napoli: luci e ombre nel weekend pasquale

Record di presenze sfiorato ma trasporti e viabilità sotto pressione. E l'aumento dei B&B riduce l'offerta di case per famiglie e studenti

I numeri premiano ancora una volta Napoli: il bilancio di Pasqua segna l'ennesima conferma. Record di presenze non battuto ma solo sfiorato, circa 200mila i visitatori nel weekend trascorso. Ma un afflusso di persone così rilevante non può non avere un impatto sul territorio. Da un lato il sindaco Manfredi ribadisce come l'intenzione sia quella di attrezzarsi per "una città turistica che funzioni 12 mesi l'anno" e che il settore crea opportunità di lavoro e valore. Ma allo stesso tempo ammette come la città venga messa sotto pressione, dai trasporti alla viabilità.

Nel fine settimana di Pasqua più di 300mila utenti hanno utilizzato i mezzi pubblici. Ma la sospensione del servizio nella fascia del pranzo pasquale ha sorpreso molti turisti.
Proteste anche dai tassisti che chiedono interventi sulla viabilità e percorsi protetti per la categoria del trasporto pubblico non di linea.

C'è poi l'impatto sui residenti, con la crescita di B&B e case vacanza. A Napoli nell'ultimo anno il numero di annunci di appartamenti per i turisti è aumentato del 30%, quello dei fitti è crollato del 40%. Più case per turisti, meno per famiglie e studenti. E per queste categorie i prezzi continuano a crescere.