L'inchiesta

Napoli, parlamentini da 7 milioni di euro all'anno. E la Corte dei conti indaga

Blitz della guardia di finanza negli uffici di quattro municipalità dopo esposti interni di sedute ridondanti e dilatazione degli orari

Ha fatto rumore e serpeggia preoccupazione nei cosiddetti parlamentini il blitz della Finanza su delega della Corte dei Conti campana negli uffici di quattro municipalità del Comune di Napoli, che per effetto della devoluzione amministrativa svolgono una serie di funzioni per il governo dei quartieri della città. 

Gli accertamenti hanno preso le mosse da diversi esposti provenienti dall’interno in cui si lamentava una ridondanza delle sedute delle commissioni consiliari, delle giunte di presidenti e assessori, e una dilatazione degli orari di presenza nell’ambito di questi incontri istituzionali, che possono svolgersi anche da remoto. 

L’indagine, coordinata dal vice procuratore Ferruccio Capalbo, ha messo nel fuoco della lente i costi della politica ed è estesa a tutti i 10 parlamentini, con oltre 300 consiglieri. Se dovessero emergere profili di assenteismo e danno erariale i pm contabili avvieranno un’azione di responsabilità e la richiesta di risarcimento degli emolumenti percepiti indebitamente. 

In alcuni casi sono state messe a rimborso anche 28 sedute consiliari al mese, a raffica di una al giorno, il massimo consentito dal regolamento. Per ogni riunione il gettone netto è di 37 euro, che per 28 fanno a consigliere 1000 euro al mese. 

Spiega Gennaro Capodanno, ex presidente di Municipalità e portavoce del Comitato Valori collinari: “In ognuna si spendono 64.500 euro lordi per l’indennità del presidente e 174.300 euro per gli assessori, il costo per i componenti di giunta e consiglio è 691.800 euro l’anno”. 

La spesa complessiva per l’amministrazione comunale è di sette milioni di euro per 12 mesi. “Una cifra enorme, che non sempre restituisce in termini di risultati amministrativi l’investimento a carico dei cittadini”, commenta Rino Nasti, consigliere della Municipalità Vomero-Arenella.