La "guerra" del Macrico
A Caserta continua la polemica sulla riconversione dell'ex area militare. La Chiesa risponde alle accuse dei comitati: "Nessuna speculazione"
Trentatre ettari di verde nel cuore di Caserta, denominati Macrico, sono di proprietà della Chiesa. Qui sorgeva un "campo di guerra", c'era il deposito delle munizioni dell'esercito. E qui continua una sorta di guerra tra una frazione della popolazione di Caserta, che si è riunita in un comitato denominato "Macrico Verde" e l'istituto per il sostentamento del clero, al quale vengono rivolte accuse di presunta speculazione edilizia, di abusi, di affari.
“Noi abbiamo chiesto alla sovrintendenza l'abbattimento della metà dell'edificato”, smentisce don Antonello Giannotti della Fondazione “Casa Fratelli Tutti”. "E su una parte di questa abbiamo chiesto un finanziamento per avviare la rigenerazione".