Don Battaglia a pranzo con i detenuti del carcere di Secondigliano
Il cardinale di Napoli all'iniziativa promossa dalla comunità di Sant'Egidio: "Nessuno è irrecuperabile. Anche qui si celebra la speranza"
Ottantadue detenuti del carcere napoletano di Secondigliano hanno pranzato col cardinale di Napoli Mimmo Battaglia. L'iniziativa è stata promossa dalla Comunità di Sant'Egidio. “Essere qui è un momento di solidarietà e vicinanza perché nessuno è irrecuperabile e anche qui si celebra la speranza e c'è possibilità di ricominciare” ha detto don Battaglia.
“Il carcere di Secondigliano vive un momento di sofferenza per il sovraffollamento e mi appello al presidente della regione Fico perché c'è bisogno di investire denaro e tempo” ha aggiunto Antonio Mattone della comunità di Sant'Egidio.
Il direttore del penitenziario di Secondigliano Gianfranco Marcello ha commentato: “Non siamo esenti dal sovraffollamento come molte carceri italiane. Il pranzo è un gesto d'attenzione molto importante”.