"La bottega del teatro", 20 anni raccontando il territorio
Nel quartiere Acquaviva di Caserta la vita del piccolo spazio dove nascono spettacoli e si collabora con associazioni e scuole
“Cominciammo pulendo il grasso a terra, in una città che aveva pochi luoghi dove creare e riunirsi” ricorda Pierluigi Tortora, fondatore de ‘La bottega del teatro’. Il negozio di un gommista nel Quartiere Acquaviva, il più popoloso di Caserta, divenne 20 anni fa spazio teatrale, continua a esserlo oggi con un nome che contiene il senso di tutto: "Credo che il teatro sia un luogo artigiano, dove costruisci giorno per giorno. Il nome è un omaggio a tutti gli artigiani, come mio padre, un sarto" spiega Tortora. Dalle sue esperienze teatrali, a cominciare da quelle con Servillo, dal bisogno di condividere percorsi, è nata la sala da 40 posti dove si provano spettacoli che vanno in giro e prima vengono rappresentati qui. I 20 anni de ‘La bottega del teatro’ saranno festeggiati con 'L'uomo di Cristo', basato sugli scritti di monsignor Raffaele Nogaro, scomparso il 6 gennaio. Scritti sulla pace e sulla guerra. A marzo debutterà ‘Il colloquio’, storia che ci riporta ai rifiuti tossici, ai traffici raccontati da Carmine Schiavone. “E' il teatro che si può fare in piccoli spazi, spesso teatro di narrazione e civile ma sempre un teatro per tutti”. Si lavora con le scuole, con ragazzi cresciuti tra piattaforme e social che spesso non hanno idea di cosa sia il teatro: “E noi cerchiamo di far capire che è un'assemblea pacifica, qualcosa che nutre chi lo fa e chi lo riceve”.