Bagnoli, "Nessuno sforamento di soglia di particolato in atmosfera"
Report della struttura commissariale per la riqualificazione. Difformi i dati Arpac. Di qui la proposta di una ulteriore centralina per la qualità dell'aria
Non c’è stato a Bagnoli, in fase di avvio dei lavori di rigenerazione dell’area ex Italsider, secondo quanto rilevato dalle centraline di Invitalia alcuno sforamento della soglia di particolato in atmosfera. Lo rende noto la struttura commissariale per la riqualificazione.
Il primo report sul monitoraggio contiene dati della settimana tra il 2 e l’8 febbraio rilevati da 5 centraline che sono sul Pontile Nord, al Circolo Ilva, a Città della Scienza, nella Porta del Parco e in via Diocleziano.
Il valore più elevato di Pm10 registrato è del 3 febbraio ed è di 35 microgrammi per metro cubo, quindi al di sotto della soglia giornaliera di 50 µg/m³.
Quanto alle polveri sottili PM 2.5, il picco massimo, pari a 23 µg/m³, é inferiore al limite annuale di 25 µg/m³.
Ricordiamo che nella stessa settimana la centralina mobile che Arpac ha installato a Città della Scienza ha invece rilevato un superamento molto accentuato del limite di pm10, arrivato a 113 microgrammi al m cubo, oltre il doppio della soglia consentita.
Su questi valori difformi - scrive in una nota il commissariato di governo - Si ritiene utile un esame congiunto dei risultati, per esaminare metodi di campionamento, localizzazione delle centraline e criteri di elaborazione.
Nell’ottica di una lettura coerente dei dati, la struttura commissariale propone l’istallazione a suo carico di una ulteriore centralina conforme agli standard della rete regionale di monitoraggio, qualora possa contribuire ad assicurare un quadro informativo condiviso e accessibile.