Don Patriciello: "Inquietante l'attentato ad Adriano Cappellari"
Bottiglie incendiarie sotto casa del giornalista vicentino, il parroco di Caivano scosso: "Episodio molto grave". Si cerca il responsabile
“Inquietante. Un episodio molto grave, che accade alla vigilia della mia partecipazione a un forum sulle mafie in programma giovedì prossimo in Veneto: sto valutando di non andarci perché non voglio creare problemi a nessuno”. E’ la reazione di don Maurizio Patriciello dopo l’attentato incendiario sotto casa di Adriano Cappellari, ventenne cronista di Enego, in provincia di Vicenza, minacciato per la vicinanza al parroco di Caivano e alla premier Giorgia Meloni, tutti e tre fatti oggetto di lettere minatorie già lo scorso febbraio. Stavolta uno sconosciuto, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza ora al vaglio degli inquirenti, ha lasciato all’esterno del cancello di ingresso una lettera con altre minacce e alcune foto di Cappellari, prima di far esplodere delle bottiglie incendiarie. Il primo incontro fra don Patriciello e Adriano Cappellari risale al 2024: un convegno sulle mafie ad Enego. L’ultimo, lo scorso marzo, quando il giornalista ricambiò la visita a Caivano. Poi, più nessun contatto tra il parroco e il giovane che scrive per un quindicinale locale, senza occuparsi di criminalità organizzata: “Mi sento di escludere che a gente di Napoli dia fastidio qualcosa che scrivo per un giornale diffuso solo in sette Comuni del vicentino – racconta il cronista de “L’Altopiano" - Io non ho mai fatto articoli che possano motivare un atto così così grave come quello successo stanotte"