Gli anni più bui

La lunga agonia del dopo-Maradona: gli addii, le retrocessioni, il fallimento

Zola raccoglie l'eredità di Diego, poi va via, come Ferrara e Cannavaro. Declino che porta alla B e all'era Naldi chiusa con il crac societario

La squalifica per doping di Diego Armando Maradona nel 1991 è l'inizio di un'era buia per il Napoli. Gianfranco Zola ne raccoglie l'eredità, sulla panchina del club arrivano due nomi che diventeranno illustri, Claudio Ranieri e Marcello Lippi, poi uno che aveva già vinto il campionato Vujadin Boskov. Ma non basta. I campioni vanno via, nel 1998 è proprio uno di loro, Fabio Cannavaro, già passato al Parma, a piangere insieme a Pino Taglialatela dopo l'aritmetica retrocessione in Serie B degli azzurri. Il ritorno in A, firmato Stefan Schwoch, è una gioia effimera: la società si avvia al fallimento che arriva nel 2004 con Salvatore Naldi al timone.