Targhe polacche, incidenti raddoppiati. La metà con auto senza assicurazione
Nel 2025 in provincia di Napoli registrati 2.500 sinistri con vetture senza polizza. Scavo (Uci): "Garantiti risarcimenti per 15 milioni, ma Varsavia chiede il conto agli automobilisti"
La curva è pericolosa. Ma questa volta non c'entra la strada. È la curva degli incidenti che coinvolgono veicoli con targhe polacche all'estero, senza copertura assicurativa, in netta crescita negli ultimi anni. Raddoppiato tra il 2024 e il 2025, addirittura triplicato dal 2023. Con la Campania ad alimentare il fenomeno. “I sinistri accaduti a Napoli e provincia nel 2025 provocati da veicoli con targa polacca sono stati circa 5mila, di questi la metà riguardano veicoli non assicurati. Per un valore stimato di risarcimenti di circa 15 milioni. La tendenza nel 2026 è di ulteriore aumento”, spiega Stefano Scavo, presidente di Ufficio Centrale Italiano, il consorzio che risarcisce i danni causati da veicoli senza copertura.
Le autorità polacche hanno chiesto un intervento anche all'Italia, facendo pulizia dal suo interno: una stretta sulle immatricolazioni e sul sistema delle revisioni, che aveva fatto emergere molte irregolarità. E poi una imponente azione di recupero crediti dagli automobilisti che hanno causato sinistri ma non avevano assicurazione. L'Uci è l'ufficio che risarcisce il danneggiato da veicolo con targa straniera senza copertura assicurativa, E poi viene rimborsato integralmente dal Pbuk, il bureau polacco. La maggior parte degli incidenti è di lieve entità, senza nemmeno l'intervento della polizia. Fatto che fa sospettare le assicurazioni polacche che ci siano anche falsi incidenti. Non sempre i conducenti però sanno di non essere assicurati.
“Chi guida un veicolo a targa polacca può non sapere di non essere assicurato - aggiunge Scavo -. Perché in Polonia stanno facendo degli accertamenti e in determinate situazioni la mancanza di copertura può derivare da irregolarità nel processo di immatricolazione. Consigliamo vivamente a tutti coloro che circolano con targa polacca di verificare l'esistenza e la validità della loro copertura”.
In Italia il nuovo Codice della strada introdurrà l'obbligo di copertura anche delle auto immatricolate all'estero con una compagnia italiana o comunque autorizzata ad operare nel nostro Paese.