Crollo Napoli, ko (1-0) anche a Venezia
Seconda sconfitta consecutiva, la quinta su 9 partite giocate: ancora male Lucca, De Bruyne entra dalla panchina e sbaglia un rigore
Seconda sconfitta in quattro giorni, la terza in campionato, la quinta in 9 partite giocate: il Napoli proprio non c’è. Le sensazioni negative emerse contro il Villarreal si confermano in pieno a Venezia. Un tempo regalato agli avversari, un altro di carattere ma con l’ormai cronica sterilità offensiva: la reazione che Allegri si aspettava, almeno sul piano del risultato, non c’è stata. Le scelte del tecnico erano annunciate: Lucca titolare, De Bruyne in panchina. Venezia che chiude tutti gli spazi, manca il ritmo, davanti Lucca non si vede mai. Anzi, no: l’occasione per scrollarsi di dosso i fantasmi del recente passato arriva dopo 35 minuti impalpabili, ma lui la sfrutta così, mancando il pallone. Individuare nel centravanti l’unico colpevole sarebbe però estremamente riduttivo, perché è tutto il Napoli a mancare nel primo tempo.
Al rientro in campo gli azzurri provano ad alzare il ritmo, ma dopo 3 minuti succede l’impensabile: Rrahmani si fa soffiare il pallone come un ragazzino alle prime armi e poi devia in maniera decisiva la conclusione di Adams. Allegri si affida alla panchina: dentro Højlund, De Bruyne e Alisson Santos. E sono proprio loro a orchestrare l’azione che fa sognare il pareggio agli oltre mille tifosi arrivati al Penzo: miracoloso, però, il salvataggio dell’ex Juan Jesus. L’impatto di Højlund è ben altra cosa rispetto al predecessore: il danese si procura il rigore che potrebbe portare il pari, De Bruyne però si fa ipnotizzare da Stanković. Il Venezia sfiora il 2-0 con Rrahmani, ma è ancora il portiere dei veneti a salire in cattedra, volando sul destro a giro di Lobotka e chiudendo sul rasoterra di Alisson Santos al 90°. Finisce 1-0 e martedì si torna in campo: al Maradona contro il Bodø è già sfida decisiva per la Champions.