Granarolo, macabra scoperta: ritrovati barili contenenti feti in un capannone

Il proprietario alla Tgr Emilia-Romagna spiega: "Vengono da un museo"

Granarolo, macabra scoperta: ritrovati barili contenenti feti in un capannone
TGR Emilia-Romagna
Granarolo: feti scoperti in alcuni barili.

"Vengono da un museo, non c'è niente di illegale. Non sapevo neppure che cosa ci fosse dentro quei barili". Si è difeso così il titolare del capannone di via dell'Artigianato a Granarolo dell'Emilia, all'interno del quale sono stati ritrovati diversi barili con all'interno dei feti immersi nella formaldeide.

I resti proverrebbero più precisamente da una struttura universitaria, una biblioteca di anatomia, che probabilmente li conservava per motivi di studio e di ricerca. Alcuni anni fa ci fu una ristrutturazione con sgombero dei locali ed è stato in quell'occasione che i contenitori furono trasportati nel capannone dalla ditta di traslochi di proprietà del titolare del capannone.

Il caso parte mercoledì, quando un ragazzo di origine sinti, arrivato per portar via del ferrovecchio, si sarebbe visto richiedere dal titolare di ritirare anche quei barili gialli e di smaltirli. Prima di caricarli sul camion l'uomo ne avrebbe aperto uno, facendo la macabra scoperta. Da qui l'arrivo della squadra mobile della Questura di Bologna, coordinata dalla Procura che ha convalidato il sequestro, ipotizzando un illecito trattamento di rifiuti speciali.

Il servizio di David Marceddu.