Assolti per lo stupro: a Ravenna donne in piazza contro la sentenza del Tribunale

In tante hanno partecipato alla mobilitazione promossa dalle associazioni contro la violenza di genere per contestare la sentenza del tribunale

Assolti per lo stupro: a Ravenna donne in piazza contro la sentenza del Tribunale
TGR Emilia Romagna
I partecipanti al corteo uniti dal filo rosso, simbolo della lotta alla violenza sulle donne

Per le vie del centro storico, da piazza del Popolo fino al Palazzo di giustizia, per esprimere la propria indignazione: tante donne hanno partecipato questa mattina alla manifestazione promossa da associazioni e centri contro la violenza di genere per l’assoluzione di due giovani accusati di stupro.

Una decisione, quella del tribunale ravennate, che ha fatto discutere tutta Italia, assunta nonostante la presenza di un video dal quale risultava che la ragazza vittima di violenza, alterata dall'alcol, non fosse in condizioni di essere consenziente.

"Lo dice la Cassazione: il sesso senza consenso è stupro", ricordano le organizzatrici su uno degli striscioni; a unire le partecipanti un unico filo rosso, simbolo della violenza contro le donne.

“Ancora una volta la giustizia non crede alle donne che denunciano la violenza subita, definendola un fatto che non ‘costituisce reato’. Le azioni degli uomini che commettono violenza – scrivono in una nota – vengono giustificate per un retaggio patriarcale radicato nella nostra società che responsabilizza le donne per le violenze che hanno subito. Nessuna attenuante può giustificare rapporti sessuali, in cui le parti non esprimono consapevolmente la propria volontà. Vogliamo che sia rispettata la Convenzione di Istanbul, che sia ascoltata la giurisprudenza decennale della Cassazione per le quali lo stupro sussiste anche se la vittima non si oppone apertamente e che ha sancito che un rapporto sessuale senza consenso esplicito è stupro. Questa sentenza del tribunale di Ravenna è una ulteriore violenza inflitta alle donne e le scoraggia a denunciare per paura di non essere credute e di subire una vittimizzazione secondaria“.

Nel servizio di Serena Biondini le interviste ad Alessandra Bagnara, Presidente di Linea Rosa Ravenna, Sonia Lama dell'Udi Ravenna e Barbara Domenichini della Casa delle donne di Ravenna.

Nella photogalley alcune immagini della manifestazione.