Anche un vigile del fuoco in servizio a Ferrara nell'inchiesta sui concorsi truccati

L'indagine partita da Alcamo, in provincia di Trapani. Disposto l'obbligo di dimora. Quattordici in tutto le misure cautelari tra vigili e poliziotti

Anche un vigile del fuoco in servizio a Ferrara nell'inchiesta sui concorsi truccati
TGR
L'inchiesta sui concorsi truccati per vigili del fuoco e polizia

Un vigile del fuoco in servizio a Ferrara, di origini siciliane, è coinvolto in un'inchiesta coordinata dalla Procura di Trapani su un giro di corruzione legata ai concorsi per entrare nelle forze dell'ordine. L'uomo è stato sottoposto all'obbigo di dimora. In manette è invece finito quello che sarebbe stato al centro del sistema di corruzione, un vigile del fuoco 54enne di Alcamo che faceva parte di una sottocommissione per valutare i candidati. Per altre tre persone sono scattati gli arresti domiciliari. Quattordici in tutto quelle colpite da custodia cautelare, e accusate a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, traffico di influenze illecite e abuso d'ufficio. 

Tra gli indagati non solo gli organizzatori  del giro di mazzette ricostruito dai carabinieri, ma anche i vincitori dei concorsi, alcuni dei quali erano già in servizio in Veneto e, appunto, in Emilia Romagna. Per superare le prove da vigile del fuoco avevano versato a testa fino a 3.500 euro; la ‘tariffa’ per il concorso in polizia invece arrivava a 5mila.