Apre a Bologna la tensostruttura per i profughi ucraini

Lunghe code per l'assistenza sanitaria. Molte mamme con i bambini. Il prefetto: "Massicci gli arrivi in Emilia Romagna"

Apre a Bologna la tensostruttura per i profughi ucraini
TGR Emilia Romagna
Primo giorno di apertura della tensostruttura per i profughi ucraini

La registrazione con gli agenti della questura ma anche e soprattutto i tamponi, lo screening per la tubercolosi col test di Mantoux, la scelta del medico e del pediatra. 

Bologna risponde all’emergenza profughi con un punto di accoglienza in piazza XX Settembre, davanti alla stazione, aperto da oggi. Alle 9:30 stamattina c’erano già diverse decine di cittadini ucraini in coda, tantissimi i bambini di ogni età. Ci sono mamme scappate da Irpin, periferia di Kiev distrutta dalle bombe. Altre arrivate invece da Odessa attraverso un lungo viaggio dalla Romania. 
Sul posto anche le autorità. Il prefetto di Bologna Attilio Visconti, che ha parlato di “arrivi massicci in Emilia Romagna”, regione che sta accogliendo il 10% circa dei profughi che stanno venendo in Italia.

Per ora sotto le torri sono stati registrati 1200 profughi, oltre 6000 in regione. 
Attivata anche la Caritas, firmata una convenzione tra Curia e Prefettura: 60 famiglie dell’area bolognese ospiteranno ucraini in via temporanea prima di trovare sistemazioni più a lungo termine nei centri di accoglienza straordinaria.

Il servizio di Sara Scheggia