Bologna, bimbo morto a Carnevale: indagati gli organizzatori

Dopo tre anni, il giudice ordina l'imputazione per omissioni sulla sicurezza. La procura aveva chiesto l'archiviazione

Bologna, bimbo morto a Carnevale: indagati gli organizzatori
LCC
Il piccolo Gianlorenzo mori dopo la caduta da un carro di carnevale

Con l'ipotesi di omicidio colposo il giudice Maria Cristina Sarti nega l'archiviazione per Paolo Castaldini e per Don Mario Baroncini, entrambi esponenti della Curia di Bologna, per il processo sulla morte di Gianlorenzo Marchisi, il bimbo di 2 anni e messo travolto da un carro di canevale in via indipendenza il 5 marzo del 2019. Il bimbo morì il giorno dopo.
La giudice contesta ai due e al comitato organizzatore  l'omessa vigilanza e l'omesso impedimento nell'accesso al carro, considerato non sicuro. Castaldini e Don Baroncini portano a 5 il numero di imputati per la morte del bimbo. Alla sbarra c'erano già il costruttore del carro, l'ingenere che firmò il collaudo e la madre della piccola vittima. 

“Non voglio vendetta, ma solo giustizia. E non ci interessano i soldi. Nessuno ci potrà ridare nostro figlio” ha detto il papà del piccolo, Giuseppe Manchisi. Dalla mrte del bimbo sono passati tre anni “quello che mi ha fatto più male in questo periodo sono le accuse a mia moglie. Commenti irripetibili sui social. Abbiamo querelato”.